STATUTO

A parole chiare, risposta chiara.

Non cederemo.

Noi siamo forti e ostinati.

Abbiamo per noi l’istinto della gioventù, del popolo d’Italia.

G. Mazzini

ARTICOLO 1

Denominazione, sede sociale e simbolo

 

E’ costituita l’associazione politica “L’Italia di Mameli” con durata a tempo indeterminato e sede legale in Roma.

 

L’Associazione è contraddistinta da un contrassegno composto da un cerchio bianco con linea di circonferenza di colore blu, recante al proprio interno la denominazione “L’ITALIA DI MAMELI” di colore blu sottostante ad una lira di colore blu trafitta da una spada di colore blu. Sono presenti tre stelle a cinque punte di colore verde, bianco e rosso con la stella bianca posta al centro della parte inferiore della lira e con la stella verde e la stella rossa poste rispettivamente alla sinistra ed alla destra della lira, disposte nell’ordine della bandiera italiana.

ARTICOLO 2

Finalità

 

“L’Italia di Mameli” persegue i seguenti scopi attraverso l’attività prestata volontariamente dai propri associati:

 

a) sostenere e difendere la Costituzione della Repubblica Italiana;

b) assicurare la responsabilità politica del governo rappresentativo;

c) sostenere l’onore e l’etica della professione politica;

d) promuovere l’equa ed uniforme legislazione ed amministrazione della giustizia;

e) promuovere e tutelare la pari dignità sociale delle persone

e la loro uguaglianza davanti alla legge, senza distinzione

di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni

politiche, di condizioni personali e sociali;

f) promuovere lo sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica, e sociale dell’Italia;

g) promuovere la partecipazione attiva delle donne e dei giovani alla politica;

h) promuovere lo sviluppo della cultura e della ricerca

scientifica e tecnica, e la tutela del paesaggio e del patrimonio

storico ed artistico dell’Italia;

i) assicurare il rapporto cordiale tra gli appartenenti all’Associazione.

 

ARTICOLO 3

Principi Fondamentali

 

“L’Italia di Mameli” è fondata sui seguenti principi fondamentali:

 

Dell’individuo

 

1. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

2. Ogni individuo ha diritto ad un’adeguata istruzione.

3. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione.

4. Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione.

5. Le persone e le proprietà sono inviolabili.

6. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

7. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute ed il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche ed ai servizi sociali necessari.

8. Ogni individuo ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

9. Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro nonché ferie periodiche retribuite.

10. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente che attraverso rappresentanti liberamente scelti.

 

Del Popolo d’Italia

 

11. L’Italia è una Repubblica democratica. Il regime democratico ha per regola l’eguaglianza, la libertà e la fraternità e non riconosce titoli di nobiltà né privilegi di nascita o casta.

12. La sovranità è per diritto eterno nel Popolo Italiano.

13. Il governante deriva il suo legittimo potere dal consenso, legale e volontario, del Popolo Sovrano che lo esprime attraverso l’esercizio del diritto di voto.

14. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.

15. “L’Italia di Mameli” riguarda tutti i Popoli come fratelli; rispetta ogni nazionalità; propugna l’italiana.

 

Dell’etica nello svolgimento dell’attività associativa e politica

 

16. Gli associati de “L’Italia di Mameli” agiscono con disciplina ed onore, rappresentando l’Associazione e osservando i principi di integrità, trasparenza, diligenza, onestà, responsabilità e tutela della reputazione dell’Associazione e del Popolo Italiano.

17. Si richiedono lealtà e comportamenti secondo buona fede in uno spirito di rispetto e collaborazione reciproca tra gli associati, nonché l’adempimento degli obblighi assunti e delle prestazioni richieste.

18. Gli associati devono evitare situazioni ove i soggetti coinvolti nelle transazioni siano, o possano anche solo apparire, in conflitto di interessi.

 

ARTICOLO 4

Soci

 

Sono soci costituenti dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto il presente statuto.

Possono aderire all’Associazione tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali e condividendone lo spirito e gli ideali, desiderano contribuire concretamente alla realizzazione degli scopi dell’Associazione, attraverso il lavoro volontario o l’esecuzione di erogazioni liberali (soci ordinari).

L’iscrizione e la partecipazione all’Associazione è individuale e personale.

Gli associati dovranno versare all’Associazione una quota associativa nell’ammontare e secondo i tempi e le modalità di versamento stabiliti dal Consiglio.

 

ARTICOLO 5

Adesione

 

L'”Italia di Mameli” è aperta ai cittadini Italiani e dell’Unione Europea che non facciano parte di partiti politici o di associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto con i Principi Fondamentali dell’Associazione.

Non possono essere soci coloro che:

a) hanno riportato condanne definitive per delitti, consumati o tentati, previsti dalla legge 6 novembre 2012 n. 190;

b) sono stati radiati da albi professionali per violazioni del codice etico.

Gli aspiranti soci ordinari chiedono di far parte dell’Associazione per mezzo di istanza scritta indirizzata al Consiglio.

La domanda di adesione deve essere compilata, sottoscritta su apposito modulo ed inviata alla sede dell’Associazione, anche per via elettronica.

L’associato nella domanda di adesione indicherà l’indirizzo, il numero di fax e/o l’indirizzo e-mail cui inviare l’avviso di comunicazione.

Sarà cura dell’associato comunicare al Consiglio dell’Associazione l’eventuale modifica dei predetti numeri ed indirizzi.

La qualità di socio viene acquisita a decorrere dalla data di iscrizione nel libro dei soci, a seguito dell’accettazione della domanda di adesione e della partecipazione alla Cerimonia del Giuramento di Mameli.

 

ARTICOLO 6

Giuramento di Mameli

 

Ogni socio, costituente ed ordinario, deve prestare il Giuramento di Mameli. La cerimonia è amministrata dai soci dell’Associazione secondo le norme dello statuto e le disposizioni regolamentari.

La formula del Giuramento di Mameli è la seguente:

 

“Giuro di essere fedele all’Italia.

Una. Indipendente. Libera. Repubblicana.

Giuro di difendere la Repubblica Italiana contro tutti i suoi nemici.

Giuro di promuovere con tutti i mezzi, di parola,

di scritto, d’azione, l’educazione dei miei fratelli

e sorelle all’intento dell’Italia di Mameli.

Cosi giuro, invocando sulla mia testa l’ira di Dio, l’abbominio

degli uomini e l’infamia dello spergiuro, s’io tradissi

in tutto o in parte il mio giuramento.

ORA E SEMPRE.

L’Italia chiamò.”

 

ARTICOLO 7

Diritti e doveri dei soci

 

Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa ed esercitano i diritti di elettorato attivo e passivo secondo le norme dello statuto e le disposizioni regolamentari.

Tutti i soci hanno il diritto di avanzare la propria candidatura ad incarichi istituzionali secondo le norme dello statuto e le disposizioni regolamentari.

Tutti i soci sono tenuti al rispetto delle norme statutarie e regolamenti e delle delibere degli organi associativi nello svolgimento di attività inerenti allo scopo associativo e politico.

 

ARTICOLO 8

Perdita della qualità di socio

 

La qualità di socio dell’Associazione si perde nei casi seguenti:

a) dimissioni;

b) espulsione;

c) decesso;

d) perdita dei requisiti di adesione;

e) scioglimento dell’Associazione.

Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto,

inviate alla sede centrale anche per via elettronica ed hanno effetto immediato.

Le dimissioni non estinguono eventuali procedimenti disciplinari in corso che potrebbero dar luogo a sanzioni amministrative comminate dall’Associazione.

L’espulsione viene inflitta a seguito di procedimento disciplinare.

 

ARTICOLO 9

Sistemi elettorali

 

Voto cumulativo. A ogni associato viene attribuito un numero di voti pari al numero dei soggetti eligendi. L’associato è libero di attribuire i propri suffragi ad uno solo oppure a più candidati.  Risultano eletti coloro che ottengono il più alto numero di suffragi.

Se i candidati indicati dall’esito della votazione risultassero in numero inferiore a quelli da eleggere l’elezione dovrà essere ripetuta.

Voto per alzata di mano e per acclamazione. Nel solo caso in cui il numero dei candidati proposti ad un organo sia pari o inferiore al numero delle nomine, è possibile procedere per alzata di mano o per acclamazione, qualora non ci siano obiezioni, in tutte le elezioni previste dal presente statuto.

 

ARTICOLO 10

Selezione delle candidature

 

La selezione dei candidati alle elezioni per le cariche monocratiche avviene attraverso elezioni primarie.

Il Presidente, secondo le norme statutarie ed i criteri stabiliti dai regolamenti approvati dall’Assemblea nonchè con il consenso del Consiglio, designa i candidati alle elezioni per le cariche da ricoprire nelle assemblee legislative.

 

ARTICOLO 11

Gli Organi

 

Sono organi dell’Associazione:

1. l’Assemblea;

2. il Consiglio;

3. il Presidente;

4. il Collegio dei Garanti.

Possono inoltre essere costituiti i seguenti organi:

1. un Comitato Tecnico;

2. un Collegio dei Revisori dei Conti.

 

ARTICOLO 12

Parità dei sessi

 

L’Associazione promuove e garantisce la parità tra i sessi nei suoi organi collegiali e per tutte le cariche elettive, secondo i termini stabiliti dalla legge.

 

ARTICOLO 13

L’Assemblea

 

L’Assemblea è costituita da tutti gli associati aventi diritto di voto ed avrà luogo presso la sede dell’Associazione o presso altra sede situata nel territorio nazionale.

 

L’Assemblea è convocata almeno una volta l’anno dal Consiglio entro il quarto mese dalla chiusura dell’esercizio sociale.

 

L’Assemblea è altresì convocata ogni volta che il Consiglio lo ritenga opportuno o quando gliene sia fatta richiesta scritta motivata e sottoscritta da almeno un quinto degli associati aventi diritto di voto.

 

L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve essere inviato almeno sette giorni prima della data fissata per l’adunanza, a mezzo posta ordinaria, posta elettronica, fax o qualunque altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari.

 

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo di convocazione.

 

Nel caso in cui l’Associazione pubblichi un periodico d’informazione, anche in formato telematico, l’Assemblea potrà essere convocata, nei medesimi termini, sul bollettino stesso, purché lo stesso sia destinato a tutti gli associati aventi diritto di voto.

 

L’Assemblea è convocata per:

1. l’eventuale approvazione del programma e del preventivo economico

per l’anno successivo;

2. l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (bilancio consuntivo) dell’anno precedente;

3. l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti e proposte dal Consiglio.

L’Assemblea delibera inoltre in merito:

1. alla nomina del Presidente ed eventualmente del Vice Presidente;

2. alla nomina del Consiglio;

3. alla nomina del Collegio dei Garanti;

4. all’eventuale nomina del Collegio dei Revisori;

5. all’approvazione delle modifiche statutarie e dell’eventuale scioglimento dell’Associazione secondo i termini stabiliti dall’articolo 21 del presente Statuto;

6. all’approvazione degli indirizzi, dei regolamenti interni, del programma delle attività e del preventivo economico per l’anno successivo;

7. alla ratifica dei provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio per motivi d’urgenza;

8. ad ogni altro argomento che il Consiglio sottoponga alla sua attenzione.

In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita se è presente o rappresentata la maggioranza degli associati presenti in proprio o in delega.

In seconda convocazione, che dovrà essere tenuta in un giorno diverso da quello della prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti in proprio o per delega.

L’Assemblea, in prima ed in seconda convocazione, delibera con la maggioranza dei presenti.

Fatta eccezione per l’esercizio di voto elettivo, ciascun associato può farsi rappresentare da un altro associato, purché non sia membro del Consiglio o del Collegio dei Revisori, conferendo al rappresentante delega scritta. Il voto elettivo è personale ed eguale, libero e segreto, e non può essere delegato.

Nessun associato può rappresentare più di due associati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente. Qualora entrambi non fossero presenti, verrà nominato a presiedere l’Assemblea un associato presente all’adunanza.

All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un segretario che dovrà redigere e sottoscrivere il verbale.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione del verbale all’albo della sede dell’Associazione, ed il predetto verbale va trascritto nel libro delle Assemblee degli associati.

Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti gli associati.

 

ARTICOLO 14

Il Consiglio

 

L’Associazione è amministrata da un Consiglio composto da Consiglieri nominati dall’Assemblea fra i propri componenti.

 

Il numero dei Consiglieri non può essere inferiore a tre, è determinato in proporzione al numero degli associati. In ogni caso non può essere eletto più di un Consigliere per ogni 30.000 (trentamila) associati. I Consiglieri devono comunque essere in numero dispari, nel rispetto dell’equilibrio tra i generi.

 

I Consiglieri durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Entro tale scadenza deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio mediante convocazione dell’Assemblea.

 

Il Consiglio si riunisce presso la sede dell’Associazione o presso altra sede situata nel territorio nazionale ed è convocato dal Presidente almeno due volte all’anno e, comunque, ogni volta il Presidente lo ritenga opportuno o quando almeno due Consiglieri ne facciano richiesta.

 

Alle riunioni del Consiglio possono essere invitati esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro senza diritto di voto.

 

Il Consiglio delibera a maggioranza ed è validamente costituito quando la maggioranza dei suoi membri è presente in persona oppure in video o teleconferenza, nel qual caso detti membri dovranno essere riconosciuti dal Presidente.

 

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente ove nominato, o dal consigliere più anziano di età.

 

Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a due riunioni consecutive del Consiglio decade dalla carica ed il Consiglio potrà provvedere, nella prima riunione successiva, in ordine alla sua sostituzione. Il Consigliere così nominato resterà in carica sino alla successiva Assemblea nella quale si dovrà convalidare la nomina. I componenti così nominati scadono insieme agli altri Consiglieri. Identica procedura è prevista per le dimissioni volontarie.

 

Il Consiglio è convocato, almeno cinque giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, fax, o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari. In caso di urgenza, la convocazione potrà essere effettuata mediante invio di e-mail almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

 

Al Consiglio spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea ed al Presidente.

 

Il Consiglio ha la facoltà di delegare parte dei propri poteri di ordinaria amministrazione al Presidente. Il Consiglio può affidare incarichi agli associati o a terzi, specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi.

 

I poteri di straordinaria amministrazione potranno essere delegati dai membri del Consiglio, solo congiuntamente tra loro, al Presidente e al Vice Presidente.

 

Le competenze del Consiglio sono le seguenti:

 

1. elaborare gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea;

2. determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la relativa spesa;

3. predisporre l’eventuale regolamento interno per la disciplina del funzionamento e delle attività dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

4. definire l’ammontare della quota associativa nonchè i tempi e le modalità di versamento della stessa;

5. predisporre il programma ed il bilancio preventivo per l’anno successivo;

6. predisporre e sottoporre all’attenzione dell’Assemblea il bilancio d’esercizio e la relazione annuale sulla gestione;

7. convocare l’Assemblea;

8. deliberare in merito all’ammissione degli associati;

9. predisporre l’eventuale regolamento per la procedura di espulsione degli associati;

10. ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

11. assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli associati e, comunque, nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;

12. istituire gruppi e sezioni di lavoro i cui coordinatori possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio;

13. nominare l’eventuale Comitato Tecnico.

 

Di ogni riunione del Consiglio deve essere redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario all’uopo nominato, e trascritto nel libro delle riunioni del Consiglio.

 

Il Consiglio dovrà tenere un libro di cassa, un libro verbali Assemblee, un libro verbali Consiglio ed un libro degli associati, tutti vidimati, e potrà delegare tali compiti ad uno dei suoi membri. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dagli associati e questi ultimi hanno altresì il diritto di chiederne, a loro spese, estratti.

 

E’ fatto divieto al Consiglio di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

ARTICOLO 15

Il Presidente

 

Il Presidente è il rappresentante politico dell’Associazione. Egli è eletto tra gli associati dall’Assemblea a maggioranza dei voti e dura in carica tre anni.

 

In caso di assenza, impedimento o cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, ove nominato, o dal Consigliere più anziano di età, che convoca il Consiglio per l’approvazione della relativa delibera.

 

Competenze amministrative. Il Presidente:

 

1. ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio;

2. convoca e presiede l’Assemblea dei Soci;

3. convoca e presiede le riunioni del Consiglio, dà esecuzione alle sue delibere e sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;

4. determina l’ordine del giorno dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio;

5. sviluppa ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione;

6. visti i criteri stabiliti dal Consiglio, eventualmente sentito il Comitato Tecnico ove presente e vista la disponibilità delle risorse richieste, individua i progetti da sostenere e provvede a mettere in comunicazione gli enti donatori e beneficiari;

7. nomina e, con il consenso del Consiglio, designa i funzionari, determinando i relativi poteri e le competenze;

8. presiede l’eventuale Comitato Tecnico;

9. ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;

10. può aprire, chiudere e operare su conti correnti bancari e postali intestati all’Associazione ed è autorizzato ad eseguire incassi, ad accettare donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da soggetti/enti pubblici e/o privati, rilasciandone

liberatorie e quietanze;

11. può conferire agli associati procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio;

12. custodisce somme e valori dell’Associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità;

13. cura l’aggiornamento e la tenuta dei libri dell’Associazione;

14. esercita la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’Associazione;

15. in caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile del Consiglio.

 

Competenze politiche. Il Presidente:

 

16. seleziona e, con il consenso del Consiglio, designa i candidati politici dell’Associazione secondo le norme statutarie e regolamentari;

17. designa i delegati presso ciascuna circoscrizione elettorale incaricati all’effettuazione del deposito delle liste dei candidati, nonché allo svolgimento degli ulteriori adempimenti tecnico-burocratici propedeutici al deposito delle liste;

18. dirige e coordina le attività dei delegati alla raccolta delle firme degli elettori, al deposito delle liste dei candidati e del contrassegno elettorale e del Programma, con indicazione del rappresentante politico dell’Associazione;

19. promuove e coordina iniziative per la diffusione del Programma;

20. promuove iniziative di supporto tecnico alla realizzazione degli obiettivi del Programma.

 

ARTICOLO 16

Collegio dei Garanti

 

Il Collegio dei Garanti è costituito da tre componenti eletti dall’Assemblea. I componenti del Collegio dei Garanti possono essere scelti anche tra persone non aderenti all’Associazione, comunque nel rispetto dell’equilibrio dei generi, e durano in carica tre anni.

 

Le eventuali sostituzioni dei componenti del Collegio dei Garanti effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

 

Il Collegio dei Garanti:

 

1. ha il compito di esaminare le controversie tra gli associati, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;

2. giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

 

ARTICOLO 17

Comitato Tecnico

 

Il Consiglio può nominare un Comitato Tecnico di supporto nelle scelte. Esso viene nominato con la maggioranza dei componenti del Consiglio e viene presieduto dal Presidente del Consiglio o suo delegato.

Il Comitato Tecnico è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri e decade unitamente al Consiglio.

In caso di gravi motivi, il Consiglio può revocare il Comitato Tecnico con la medesima maggioranza.

Spetta al Comitato Tecnico fornire al Consiglio un supporto tecnico nella scelta, nella valutazione e nell’individuazione delle priorità in relazione alle opere da sostenere, alle modalità di raccolta fondi e beni da utilizzarsi nell’attività dell’Associazione.

 

ARTICOLO 18

Collegio dei Revisori dei Conti

 

L’Assemblea può nominare un Collegio dei Revisori composto da uno a tre membri effettivi scelti anche tra i non associati e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

I revisori contabili durano in carica tre anni e possono ricevere l’incarico anche più volte consecutivamente. Le eventuali sostituzioni dei componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

 

Il Collegio dei Revisori:

 

1) elegge tra i suoi componenti un Presidente;

2) esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti ed in particolare controlla l’amministrazione dell’Associazione, accerta la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del rendiconto economico-finanziario alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; redige la relazione annuale di accompagnamento del consuntivo;

3) agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;

4) può partecipare alle riunioni del Consiglio;

5) riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisore dei Conti.

Ogni revisore può provvedere, anche individualmente, ad effettuare ispezioni e controlli e, comunque, il Collegio potrà verificare, almeno ogni quattro mesi, la consistenza della cassa e della tesoreria.

 

ARTICOLO 19

Patrimonio dell’Associazione

 

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle seguenti voci:

 

a) quota associativa;

b) contributi volontari di persone fisiche ed Enti Pubblici e Privati;

c) sovvenzioni dello Stato e di Regioni o Enti sovranazionali;

d) eventuali proventi derivanti dalla fornitura di servizi;

e) donazioni e lasciti testamentari;

f) eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi di bilancio.

 

Gli eventuali donazioni, elargizioni, erogazioni liberali, disposizioni testamentarie e contributi che dovessero essere effettuati in favore dell’Associazione costituiranno un fondo autonomo di proprietà dell’Associazione medesima, la cui amministrazione e gestione competerà al Presidente.

 

ARTICOLO 20

Esercizio finanziario e Bilancio

 

L’esercizio finanziario dell’Associazione si apre il 1° gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio deve predisporre il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

 

I bilanci dell’Associazione devono essere certificati da una società di revisione individuata dal Consiglio secondo i requisiti dell’art. 161 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998.

 

I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori dei Conti, se previsto, almeno trenta giorni prima della presentazione degli stessi all’Assemblea.

 

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese, per capitoli e voci analitiche.

 

Il bilancio coincide con l’anno solare.

 

La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l’Assemblea che la approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell’Associazione.

 

a disposizione degli associati che volessero consultarli e ne volessero chiedere copia.

 

Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere unicamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

 

E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

 

ARTICOLO 21

Modifiche statutarie e Scioglimento

 

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea dal Consiglio o da almeno un decimo degli associati. Le relative deliberazioni, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole dei due terzi dei presenti.

 

L’Assemblea delibera altresì in merito alle proposte scioglimento dell’Associazione e sua liquidazione. L’Assemblea nomina all’uopo un liquidatore.

 

La deliberazione di scioglimento e quindi di liquidazione dell’Associazione e di devoluzione del patrimonio può essere proposta dal Consiglio e deve essere approvata, sia in prima sia in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

 

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’Assemblea e comunque secondo il disposto dell’art. 15 della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli associati.

 

L’inattività dell’Associazione protratta per oltre due anni costituisce causa di scioglimento dell’Associazione.

 

ARTICOLO 22

Privacy e trasparenza

 

L’Associazione assicura, tutela e rispetta la privacy secondo i termini stabiliti dalla legge.

 

L'”Italia di Mameli” assicura la trasparenza e l’accesso alle informazioni relative al proprio assetto statutario, agli organi associativi, al funzionamento interno ed ai bilanci secondo i termini stabiliti dalla legge.

 

ARTICOLO 23

Disposizioni transitorie

 

I Soci costituenti al momento della costituzione dell’Associazione possono nominare i componenti ad interim del Consiglio, il Presidente ad interim ed il Vice Presidente ad interim.

 

I componenti ad interim del Consiglio, il Presidente ad interim ed il Vice Presidente ad interim dureranno in carica fino alla convocazione della prima Assemblea.

 

Il Consiglio è autorizzato ad apportare allo statuto le modifiche necessarie, su richiesta della Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza ed il controllo dei rendiconti dei partiti politici, per l’iscrizione dell’associazione politica “L’Italia di Mameli” al registro dei partiti politici previsto dal Decreto Legge 28 dicembre 2013 n. 149,convertito con Legge 21 febbraio 2014 n. 13.

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt